AITP COVID 19 INDICAZIONI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DA AGGREGAZIONE

ASSOCIAZIONE ISCRITTA AL COLAP

 

CIRCOLARE N. 1

 

RIAPERTURA DELL’ATTIVITÀ – FASE 2 EMERGENZA COVID-19

 

SOMMARIO

INQUADRAMENTO DELLA PROFESSIONE ALLE  ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI LG.4/13

ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ

TUTELA DEL CITTADINO-UTENTE

LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ LAVORATIVE IN FASE 2 EMERGENZA COVID-19 .

PREVENZIONE DEI RISCHI DA ESPOSIZIONE, PROSSIMITÀ E AGGREGAZIONE

INDICAZIONI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DA AGGREGAZIONE

RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DA ESPOSIZIONE E PROSSIMITÀ

SANIFICAZIONE DEI LOCALI E DEGLI ARREDI

  1. A) PULIZIA GIORNALIERA DEI PAVIMENTI, DEI SERVIZI IGIENICI E DEGLI ARREDI:
  2. B) SANIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI AREAZIONE E DI CONDIZIONAMENTO

VADEMECUM DELL’ISS

PROCEDURE IGIENICHE ADOTTATE DAGLI OPERATORI

INDUMENTI E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI

SERVIZI IGIENICI

INQUADRAMENTO DELLE PROFESSIONI E ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI L. 4/2013

In Italia le libere professioni intellettuali sono disciplinate dalla legge 4/2013 che prevede sia le associazioni professionali, organismi di rappresentanza dei professionisti e di tutela dell’utenza.

– La Legge 4/2013 sancisce le condizioni di tutela del mercato dei servizi professionali attraverso la verifica e la promozione di una adeguata competenza che i prestatori di tali servizi devono possedere e mantenere nel tempo, affidandone l’esercizio, in maniera non esclusiva, alle Associazioni Professionali riconosciute idonee.

– Il Tecnico di Posturometria (di seguito indicato con TdP) è il professionista che opera secondo il Profilo Professionale dell’Associazione Italiana Tecnici di Posturometria (di seguito indicata come AITP) a tutti gli atti utili e necessari per una corretta rilevazione tramite misurazione, strumentale e non, dello stato e dell’attività posturale ai sensi della Lg. 4/13.

– L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista.

ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’

l TdP è il professionista che:

Eroga un servizio nella sua autonomia e scienza professionale come definito all’art 1.1 del Codice deontologico dell’Associazione.

Consapevole che diagnosi, prognosi e terapie sono pratiche di esclusiva competenza di figure professionali autorizzate dalla legge, si astiene da tali pratiche, esegue tutte le misurazione richieste in libera professione anche in un rapporto di collaborazione con le citate figure professionali.

Regola tutte le attività svolte durante l’esercizio professionale secondo le migliori norme della coscienza personale, della scienza e sempre attenendosi alle norme vigenti.

Consapevole che ogni prestazione ha come presupposto il rapporto di fiducia garantisce la riservatezza di tutte le informazioni raccolte.

Pone il principio di lealtà alla base dei rapporti interpersonali.

Nell’esercizio della professione verifica costantemente le proprie modalità operative e l’aggiornamento delle proprie linee guida e dei propri protocolli.

TUTELA DEL CITTADINO-UTENTE

Garanzie attivate a tutela degli utenti (Art. 2 comma 4 Legge 4/2013):

L’associazione promuove forme di garanzia a tutela dell’utenza, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento del cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27 ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 206/2005, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.

RIPRESA DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVA IN FASE 2 EMERGENZA COVID-19

Viste le decisioni e indicazioni delle istituzioni preposte che hanno elaborato l’allegata tabella di classi di rischio e aggregazione sociale, si precisa che la professione di cui al presente documento, non rientra tra le attività riservate per legge alle professioni sanitarie, né tra le attività e i mestieri artigianali.

– CODICE ATECO: 96.09.09.

TABELLA DI RIEPILOGO DELLE CLASSI DI RISCHIO E AGGREGAZIONE SOCIALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREVENZIONE DEI RISCHI DA ESPOSIZIONE, PROSSIMITÀ E AGGREGAZIONE

INDICAZIONI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DA AGGREGAZIONE  OPERATORI

–    Svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamento individuale (telefonico, tramite app o mail)

–    Presenza di un solo cliente per volta in area attesa, spogliatoi, servizi igienici

–    Permanenza dei clienti all’interno dei locali limitatamente al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio.

RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DA ESPOSIZIONE E PROSSIMITÀ

Premesso che l’attività viene effettuata con una sola persona per volta tramite appuntamento, senza alcuna possibilità di assembramenti; L’operatore  si avvale di  macchinari e strumentazioni ad uso esterno .

SANIFICAZIONE DEI LOCALI E DEGLI ARREDI

Con la Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22.02.2020 sono state dettate le linee guida da adottare, da parte di imprese e professionisti al fine di prevenire il contagio da coronavirus e per fornire una corretta informazione sull’importanza di adottare corrette misure di prevenzione.

In accordo con il Governo, il 14 marzo, sindacati e imprese hanno firmato un protocollo per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da nuovo coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Le imprese, di conseguenza, adottano il protocollo di regolamentazione firmato il 14 marzo, all’interno dei propri luoghi di lavoro, oltre a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo 2020.

L’esercizio delle attività deve essere svolto in locali mantenuti in ottimali condizioni di igiene e pulizia. La procedura di pulizia di seguito riportata è adatta ad assicurare lo scopo:

  1. PULIZIA GIORNALIERA DEI PAVIMENTI, DEI SERVIZI IGIENICI E DEGLI ARREDI:

In generale le disposizioni previste dalle Regioni indicano quali prodotti usare per la sanificazione quotidiana degli ambienti, per prevenire la diffusione del Covid 19, in particolare:

  • etanolo (alcol etilico) al 70%
  • prodotti con una concentrazione dello 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina)
  • altri prodotti disinfettanti che uccidono virus, batteri e agenti patogeni.

Questa pulizia a fondo deve concentrarsi in particolare sulle superfici toccate più di frequente, come ad esempio porte e maniglie, strumentazione utilizzata per lo svolgimento della professione del TdP, tavoli etc., oltre ai servizi igienici.

  1. SANIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI DI AREAZIONE E DI CONDIZIONAMENTO

Il protocollo di sicurezza per il Covi-19 prevede per aziende e negozi oltre alla sanificazione degli ambienti anche la pulizia periodica dei condizionatori e degli impianti di aerazione, facendo riferimento ai suggerimenti dell’Istituto Superiore di Sanità. Se questo non viene fatto, devono restare spenti.

L’ISS consiglia di pulire almeno una volta a settimana i filtri, in base alle indicazioni del  produttore, perché la polvere catturata rappresenta un ambiente favorevole alla proliferazione  di batteri, funghi e agenti biologici come il coronavirus. Occorre evitare di spruzzare i  prodotti e i disinfettanti direttamente sul filtro per non rischiare poi di respirare sostanze  inquinamenti durante il funzionamento degli impianti di condizionamento.

Viene suggerito pulire le prese e le griglie di ventilazione con panni in microfibra inumiditi  con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando successivamente.

In ogni caso si consiglia di ventilare gli ambienti e aumentare il ricambio d’aria.

IL VADEMECUM DELL’ISS

Riportiamo il link utile sul tema della sanificazione degli ambienti e dei protocolli di sicurezza  per aziende, negozi e studi professionali:

  • Il documento dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità “Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020. Indicazioni per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor”

Si informa che sul sito, nella sezione “Documenti utili” sono state messe a disposizione degli utenti interessati sia la Circolare del Ministero della Salute e sia il documento dell’ISS,  “Vademecum per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione  dell’infezione da virus SARS-CoV-2”

PROCEDURE IGIENICHE ADOTTATE DAGLI OPERATORI

LAVAGGIO DELLE MANI

Le mani dell’operatore rappresentano un potenziale veicolo di trasmissione delle infezioni; il lavaggio delle mani è quindi da considerare una delle procedure più importanti per la prevenzione delle malattie infettive. Si raccomanda, inoltre, di non indossare anelli, bracciali e orologi e di proteggere eventuali abrasioni o ferite presenti sulle mani.

I diversi tipi di lavaggio sono:

– lavaggio semplice: va effettuato prima di ciascun cliente con normale sapone liquido, a cui segue un accurato risciacquo e asciugatura con salviette di carta monouso;

– al lavaggio semplice segue l’utilizzo di soluzioni di gel disinfettante a base alcolica;

– lavaggio antisettico: è utilizzato in seguito al contatto accidentale con sangue o altro materiale biologico, dopo il lavaggio semplice. Va usato un prodotto specifico (ad esempio a base di clorexidina): le mani e i polsi vanno strofinati accuratamente per circa 40 – 60 secondi, poi sciacquate e asciugate con salviette monouso. Le unghie vanno pulite con apposito spazzolino, disinfettato quotidianamente, immergendolo in una soluzione disinfettante. Il lavaggio delle mani può essere sostituito dal frizionamento con soluzioni idroalcoliche qualora le mani non siano visibilmente sporche. Il frizionamento è più rapido, meno irritante, non richiede asciugatura e può sostituire il lavaggio delle mani solo quando sia necessario ridurre i tempi di esecuzione di una procedura.

INDUMENTI E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI

L’operatore deve indossare sempre la mascherina e gli occhiali protettivi. Deve indossare idonei indumenti di lavoro sempre puliti, che vengono lavati separatamente da quelli personali e riposti ad es. in un armadio richiudibile, per evitare il contatto diretto con l’ambiente e la polvere. All’interno della stanza di lavoro deve indossare calzature ad uso esclusivo interno. Durante il lavoro non devono essere portati anelli, e si raccomanda anche di non indossare bracciali e orologi. – Eventuali abrasioni, ferite o infezioni alle mani devono essere curate e sempre protette.

SERVIZI IGIENICI

– Pulizia con normali detergenti

– Sanificazione tramite prodotti disinfettanti e sanificanti.