Antagonist

Codice Deontologico

1 – Disposizioni generali

  • 1.1 Il Tecnico di Posturometria (di seguito indicato con TdP) è il professionista che opera secondo il Profilo Professionale dell’ Associazione Italiana Tecnici di Posturometria (di seguito indicata come AITP) a tutti gli atti utili e necessari per una corretta rilevazione tramite misurazione, strumentale e non, dello stato e dell’attività posturale dell’Assistito;
  • 1.2 Le disposizioni del presente Codice Deontologico sono applicate a tutti i TdP in quanto vogliono parlare dei doveri generali di comportamento a cui ogni professionista deve attenersi nei confronti dell’Assistito, dei colleghi e dei collaboratori in qualsiasi contesto egli eserciti la professione;
  • 1.3 L’inosservanza di quanto previsto dal presente Codice Deontologico ed ogni azione od omissione che porti nocumento al decoro o al corretto esercizio della professione e quindi dell’AITP e di tutti i colleghi, sono punibili con le sanzioni disciplinari previste dalle norme vigenti.

Principi etici del  TdP

Il TdP è il professionista che:

  • 2.1 pone l’Assistito al centro di tutte le sue attenzioni;
  • 2.2 eroga un servizio all’Assistito nella sua autonomia e scienza professionale come definito all’art 1.1;
  • 2.3 consapevole  che diagnosi, prognosi e terapie sono pratiche  mediche di  esclusiva competenza di figure professionali sanitarie espressamente  autorizzate  dalla legge, si astiene da tali pratiche, esegue tutte le misurazione richieste in libera professione anche in un rapporto di collaborazione con le citate figure professionali;
  • 2.4 regola tutte le attività svolte durante l’esercizio professionale secondo le migliori norme della coscienza personale, della scienza e sempre attenendosi alle vigenti leggi in materia di esercizio di arti sanitarie, con particolare riguardo al divieto di formulazione di diagnosi, prognosi e proposte terapeutiche;
  • 2.5 riconosce che l’Assistito  è titolare dei “diritti inviolabili dell’uomo”.
  • 2.6 non tiene conto nello svolgimento della sua attività di specificità dell’Assistito inerenti età, sesso, etnia, cultura e religione o preferenze sessuali riconoscendo la non propria legittimazione in merito;
  • 2.7 consapevole che ogni prestazione ha come presupposto il rapporto di fiducia tra operatore e Assistito, garantisce la riservatezza di tutte le informazioni assunte durante l’esame o la raccolta anamnestica dei dati;
  • 2.8 pone il principio di lealtà alla base dei rapporti interpersonali;
  • 2.9 nell’esercizio della professione valuta e procede sulla base di evidenze scientifiche verificando costantemente le proprie modalità operative e l’aggiornamento delle proprie linee guida e dei propri protocolli operativi;
  • 2.10 attende a che  il suo esercizio professionale possa garantire una sempre miglior validità secondo la migliore scienza, coscienza ed esperienza, individuando a tal fine, come strumenti appropriati la formazione continua, la ricerca e lo studio;
  • 2.11 di fronte alle molteplici e crescenti questioni etiche poste dalla società, dalla scienza e dalla tecnologia, tra le risposte proposte dai possibili orientamenti di riferimento (etico, scientifico, religioso, normativo, professionale, culturale ed economico), opera le scelte comportamentali che meglio tutelano e soddisfano la dignità, la libertà e i bisogni dell’Assistito;
  • 2.12 ispira tutte le relazioni che instaura con persone fisiche o giuridiche alla tutela della salute, riconosciuta come bene primario; contrasta i comportamenti e le relazioni incompatibili con il bene primario rappresentato dalla salute;
  • 2.13 Il TdP diplomato può svolgere la sua attività nelle strutture pubbliche o private con un rapporto di libera professione. Nel caso di svolgimento della libera professione potrà avere un suo studio dedicato che risponda alle normative previste dalla legge.

3 – Rapporti del TdP con l’Assistito

Il TdP è il professionista che:

  • 3.1 ritiene che ridurre l’Assistito in esame ad una patologia, un numero sia lesivo della sua dignità personale e sociale  pertanto, presta attenzione alla qualità della relazione e si rivolge ad esso utilizzandone nome e cognome:  atteggiamento molto importante soprattutto quando l’Assistito è in età pediatrica o senile;
  • 3.2 instaura una relazione con l’Assistito, tenendo in considerazione le variabili fisiche, sociali, e comunque utili alla individuazione degli atti strumentali da utilizzare più appropriati in quella contingenza;
  • 3.3 si rende facilmente identificabile indossando l’abbigliamento di servizio ed allorché in strutture con molto personale sanitario e parasanitario esponendo il tesserino personale di riconoscimento, nonché gli eventuali distintivi professionali;
  • 3.4 si attiva per dare all’Assistito un’informazione quanto più qualificata, obiettiva e completa delle tecniche che saranno utilizzate durante l’esame al fine di agevolarne i comportamenti e soprattutto  non incidere sui risvolti psicologici che oltre che arrecare disagio, possono influenzare le dinamiche posturali ed inficiare quindi l’obbiettività dell’esame;
  • 3.5 rispetta e tutela la privacy dell’Assistito in tutte le sue forme;
  • 3.6 cura con responsabilità immagini e/o documentazione dell’Assistito attenendosi alle norme di legge vigenti in tema di cura e conservazione dei dati sensibili sia su cartaceo che supporto tecnologico;
  • 3.7 garantisce che l’Assistito, debitamente informato, pervenga alla accettazione consapevole  della prestazione propostagli e a documentazione di ciò cura la conservazione della sua sottoscrizione su apposito modulo;
  • 3.8 è consapevole, in via generale, che nessuna sperimentazione può essere eseguita senza informazione e consenso della persona oggetto dello sperimentare, nel rispetto delle garanzie e a tutela della salute per cui nei protocolli operativi si attiene alle linee guida del Profilo Professionale;
  • 3.9 non può consigliare direttamente all’Assistito trattamenti terapeutici, demandando gli stessi alla valutazione del medico curante tramite apposita relazione tecnica;
  • 3.10 utilizza esclusivamente apparecchiature di misura certificati, evitando valutazioni cliniche;
  • 3.11 al termine dell’esame dell’Assistito il TdP deve essere in grado e deve redigere una esauriente relazione tecnica scritta sugli strumenti , parametri e protocolli usati nonché i risultati  delle misure da lui effettuate;
  • 3.12 la relazione deve essere inviata alla figura professionale legalmente autorizzata che ne ha fatto richiesta, o in assenza di questa, all’Assistito, pertanto deve essere di facile interpretazione.

4 Rapporti dei TdP con le altre professioni, sanitarie e non

Il TdP è il professionista che:

  • 4.1 opera con la finalità primaria della tutela e della promozione della salute delle persone affidategli e per questa finalità si fa carico di perseguire un ottimo rapporto di collaborazione con i colleghi e con quanti, operatori anche di professioni diverse, si trovano ad operare in sua contiguità (l’approccio alla postura deve essere necessariamente un approccio di tipo multidisciplinare),  facilitando l’emersione e l’uso delle rispettive esperienze e conoscenze e perseguendo comportamenti che favoriscano un clima sereno e collaborativo;
  • 4.2 in caso di opinioni divergenti con le altre figure professionali su questioni di carattere professionale ed interpretativo delle indagini posturometriche in essere, il TdP cercherà il confronto evitando di manifestarle in presenza dell’Assistito tenendo comunque nella giusta considerazione oltre alla sua autonomia professionale la specifica legittimazione e titolazione degli altri operatori riconoscendo e rispettando le loro specifiche competenze e rigettando la possibilità di formulare o discutere di ipotesi diagnostiche e/o di percorsi terapeutici per i quali il TdP  non è per nessun motivo titolato;
  • 4.3 qualora richiesto da altri professionisti o da particolari contingenze in essere, garantisce la sua consulenza professionale condividendo le sue conoscenze e  capacità.

Rapporti del TdP con le Istituzioni e le Associazioni scientifiche

Il TdP è il professionista che:

  • 5.1 Soggetto inserito in un contesto anche sanitario ampio ed articolato, il TdP si pone in modo collaborativo nei confronti dei soggetti, pubblici o privati, e delle Istituzioni con le quali è chiamato ad operare a beneficio della salute della persona;
  • 5.2 attraverso le Istituzioni professionali e le Associazioni scientifiche di riferimento, promuove iniziative atte al miglioramento dei livelli di conoscenza tecnica e strumentale per migliorare costantemente il livello qualitativo della professione non allontanandosi mai dai dettati della AITP  tenendo come unico e assoluto fine la salute della persona;
  • 5.3 qualora dipendente di strutture pubbliche o private, pur osservando il diritto di sciopero, conserva il dovere di garantire le prestazioni urgenti ed indispensabili;
  • 5.4 è tenuto a segnalare alla sua Associazione Professionale (AITP) o al suo Elenco Professionale di appartenenza ogni comportamento che porti nocumento alla dignità e al prestigio della professione di cui viene a conoscenza; è inoltre tenuto a segnalare ogni abusivo esercizio della professione;
  • 5.5 può richiedere parere specifico alla AITP o al suo Elenco Professionale in caso di controversie con colleghi;
  • 5.6 partecipa attivamente alla vita associativa dei suoi Organi Professionali per la tutela della professione e lo sviluppo culturale e sociale della categoria;
  • 5.7 è tenuto a farsi remunerare per le sue prestazioni professionali effettuate in conformità alla propria dignità professionale tenendo nella giusta considerazione l’osservanza delle condizioni che concorrono a garantire la qualità delle prestazioni necessarie ed il rispetto dei diritti dell’Assistito;
  • 5.8 può promuovere la propria attività professionale nel rispetto delle normative vigenti in tema di pubblicità ma sempre nel rispetto della dignità della figura del TdP e sempre con modalità chiara, trasparente e non ingannevole;
  • 5.9 se dipendente, in caso di conflitto con il proprio datore di lavoro, su questioni di natura professionale, è tenuto a darne segnalazione ai suoi Organi Professionali d’appartenenza a ché questi possano adottare eventuali iniziative.

 Rapporti del TdP con le tecnologie, l’industria e la ricerca tecnologica

Il TdP è il professionista che:

  • 6.1 è tenuto a conoscere in maniera profonda e completa componenti e principi di funzionamento delle tecnologie utilizzate durante la sua attività professionale rifiutando la tentazione di utilizzare particolari e sempre più moderne strumentazioni prima di averne acquisito la dovuta e profonda padronanza e conoscenza;
  • 6.2 è tenuto a fornire il suo parere professionale sulla qualità delle apparecchiature e sulla loro efficacia ed efficienza in maniera obbiettiva ai propri Organi Professionali allorché da questi richiesto nonché a segnalare, sempre agli stessi Organi Professionali, osservazioni utili di dette strumentazioni maturate durante l’esercizio dell’attività professionale;
  • 6.3 fornisce all’industria le indicazioni e le osservazioni derivanti dalle proprie esperienze e competenze professionali, finalizzandole al miglioramento della tecnologia;
  • 6.4 se in qualsiasi rapporto in essere con l’industria, nelle sue pubblicazioni e negli interventi congressuali e formativi dichiara l’assenza di conflitti d’interesse.

7 – Rapporti del TdP con la produttività

Il TdP è il professionista che:

  • 7.1 codifica un approccio metodologico operativo atto ad assicurare il miglior regime all’Assistito sia a livello umano che professionale;
  • 7.2 elabora modi e spazi in cui realizzare i suoi interventi alla ricerca della miglior efficienza e mettendo a proprio agio l’Assistito;
  • 7.3 elabora ed individua i tempi necessari alla sua operatività ricercando il tempo più ridotto che assicuri una perfetta efficacia ed efficienza della sua attività professionale.

8 Rapporti con le Università e con gli studenti dei Corsi Professionalizzanti

Il TdP è il professionista che:

  • 8.1 qualora richiesto dagli Organi Professionali, quando ne ha l’opportunità, partecipa attivamente alle attività formative dei rispettivi Corsi Professionalizzanti assicurando un legame stretto tra la professione e le strutture della sua formazione;
  • 8.2 è responsabile degli insegnamenti tecnologici e tecnici nonché degli aspetti storici, sociali, etici e deontologici della professione;
  • 8.3 riconoscendo negli studenti il futuro della professione, li accoglie con attenzione e si adopera per la trasmissione delle proprie conoscenze, competenze ed abilità professionali.

9 – Formazione Continua

Il TdP è tenuto, nel rispetto della legge 4/2013, a seguire formazione professionalizzante, riconosciuta dalle Associazioni di Settore, come da regolamento interno, verificata dalla Segreteria e validata dal Consiglio Direttivo.

10 – Osservatorio permanente

Rappresentativi della professione di TdP sono l’Associazione Italiana Tecnici di Posturometria (AITP) ed allorché costituito l’ Elenco Italiano Tecnici di Posturometria AITP rispettando le direttive peculiari e le prerogative particolari che ad ognuno verranno assegnate dopo la costituzione dell’Elenco: questi organi sono Osservatorio Permanente del rispetto delle disposizioni del presente Codice Deontologico ed oltre a ciò, tenendo conto delle eventuali evoluzioni culturali, sociali, sanitarie e tecnologiche saranno (entrambi o quello designato dopo la costituzione dell’Elenco) Ente Competente di riferimento per l’elaborazione di eventuali proposte d’integrazioni e/o modifiche da sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale.